ciao a tutti quelli che passeranno di qui. Se avete dubbi, domande e curiosità non esitate a chiedere, magari commentando qualche post.
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lunedì 2 maggio 2011

CAMINO INGLES - Giugno 2010 - I costi del pellegrinaggio




a fine giugno 2010 abbiamo fatto il cammino di Santiago, e più precisamente il camino ingles.
Cinque giorni di cammino per 114 km da Ferrol a Santiago de Compostela, niente di paragonabile al camino frances in quanto a fatica, tempo impiegato e varietà di paesaggio e di clima, però l'emozione appena giunti alla meta è stata davvero grande anche per noi come capita (a quanto ho appreso da altri pellegrini) un po' a tutti.

lasciando per un attimo da parte le riflessioni sulle motivazioni personali per intraprendere un viaggio di questo tipo (che è un pellegrinaggio) vorrei affrontare l'argomento costi che è una cosa che interessa a molti (tutti mi chiedono quanto abbiamo speso!).

CAMINO INGLES - Giugno 2010 - Il ritorno a casa

2 luglio 2010


Oggi piove a Santiago. Ci avviamo alla fermata verso le nove e un quarto e vediamo arrivare i tanti pellegrini dal cammino francese tutti coperti coi ponchos impermeabili. I miei abiti da pioggia invece sono rimasti sempre in fondo allo zaino. Li saluto tutti, tanto per qualche anno sentirò parlare di loro solo su facebook.
Il ritorno lo facciamo come all’andata: Santiago – Madrid e Madrid – Bergamo. A Madrid pranziamo con le “empanadas” comprate a Santiago e mentre aspettiamo qualche ora per il prossimo aereo facciamo le ultime compere al terminal. Avrei fatto volentieri anche un giro in città, ma non volendo rischiare di perdere l’aereo siamo restati lì ad annoiarci un po’.
Finalmente al ritorno riesco a stare accanto al finestrino così da aver avuto finalmente la sensazione di aver volato davvero. Quando scendiamo a Bergamo abbiamo addosso ancora il giubbino di stamattina ma qui fa un caldo umido e appiccicoso. Benvenuti in padania! 


CAMINO INGLES - Giugno 2010 - A Ferrol

25 giugno 2010





Sulle origini e la storia di questa città potete leggere qualcosa sulla pagina
di wikipedia (http://en.wikipedia.org/wiki/Ferrol,_Spain) ad essa dedicata senza che io vada a scopiazzarla direttamente J. E’ situata nel nord della spagna in un fiordo sull’oceano atlantico che ne ha sempre fatto un luogo ideale per un porto. Infatti è ancora oggi una base navale militare (pare lo sia da secoli) ed è la sede di importanti cantieri navali spagnoli.


I vicoli che partono dalla darsena turistica, sono piuttosto decadenti, se non fatiscenti, ma non li trovo tanto diversi dai centri storici di alcune nostre città di mare. Subito dopo, passando per calle Real, la via principale con i negozi e gli alberghi pare di essere in una qualsiasi cittadina del nord Italia, a me la zona pedonale ricordava un po’ Cremona, se non fosse per le terrazze di tutte le case che sono chiuse da verande con finestre all’inglese e l’immancabile verso del gabbiano presente a tutte le ore del giorno e della notte.

Nelle strade parallele o perpendicolari a calle Real si notano i segni della crisi con molti negozi e locali chiusi ed è forse più per questo che mi ha fatto venire in mente la zona adiacente al centro di Cremona, che quando ci sono stato l’ultima volta aveva molte vetrine “vuote”. Senza neanche saperlo ho prenotato una stanza in uno degli alberghi più belli di Ferrol:









El Suizo è un vero e proprio monumento e quando ci arriviamo davanti mi stupisco che mi abbiano chiesto “solo” 54 € per dormire (siamo in due). Poi quando ci assegnano la stanza capisco subito perché, la camera 703 è in mansarda, ma questo non toglie che sia la miglior stanza d’albergo in cui abbiamo alloggiato nel corso delle nostre (poche e povere) vacanze. Ele ne è entusiasta, le pare di essere in una reggia.




Dopo la doccia mi metto nel letto e quasi non mi alzerei più, però dobbiamo ancora cenare allora ci facciamo un primo giro per il centro e alla fine ci infiliamo al Cantegrill che sembrerebbe una tavola calda molto alla mano, ma scopriamo che fanno anche la pizza (e a quanto apprendo dai commenti su internet fanno la miglior pizza di Ferrol). Io ordino il mio primo “menu del dia” a caso perché provo a chiedere cosa sono certi piatti, ma la stanchezza mi impedisce di tradurre alcunché, mentre Ele mangerà una pizza. Il primo piatto erano quattro panzerotti ripieni di formaggio e prosciutto, mentre il secondo era riso alla cubana (uno sformato di riso con sopra un’intingolo accompagnato da un uovo all’occhio di bue) per poi concludere con dei dolcetti al cioccolato di provenienza uruguaiana (almeno la ricetta). Nella sua semplicità è stato tutto buonissimo, anche le due Estrella Galizia che mi sono tracannato e anche la pizza non era malvagia. Scopro facendo due chiacchiere col proprietario dopo cena che conosce una signora di Brescia... ti pareva! Parliamo anche di calcio ma vista la figuraccia della nazionale mi resta solo da augurare alla Spagna di vincere il mondiale. Sono tutti talmente gentili che ti verrebbe voglia di passare per un boccone anche il giorno dopo, ma domani inizieremo il cammino vero e questa città resterà solo un ricordo. La notte nel letto a tre piazze va via tranquilla, anche se verso le quattro veniamo svegliati da una rissa in strada (e siamo al settimo piano!!) e una volta svegli non si può fare a meno di non notare il solito verso del gabbiano che gira sui tetti di Ferrol, anche lui che fa le ore piccole.






CAMINO INGLES - Giugno 2010 - Raggiungere Ferrol.

25 giugno 2010


Decisa la data non resta che trovare il mezzo per raggiungere Ferrol, città da dove parte il camino ingles. A onor del vero si potrebbe partire anche da A Coruna, dove c’è anche un comodo aeroporto, ma il cammino sarebbe più breve (88km). Col senno di poi un giro in quella città andrebbe fatto, chi ci è stato me ne ha parlato molto bene.
Arrivare a Ferrol in treno o con l’automobile è possibile, ma ci obbligherebbe a due giorni di viaggio sia per l’andata che per il ritorno e non abbiamo tutto questo tempo. Optiamo per l’aereo, primo perché sarà il nostro primo volo e secondo perché con i voli low cost ormai volare è alla portata di tutte le tasche. Il primo decollo è stato davvero emozionante ed è stato proprio un vero peccato non poter scattare una foto a Ele, tesa come un archetto che sarebbe valsa più di mille parole.
Dobbiamo fare scalo a Madrid da Bergamo e scopro troppo tardi che c’è un bel treno con cuccette che fa la tratta Madrid-Ferrol di notte, l’avrei preso sicuramente se non avessi già comprato il volo Madrid-Santiago, avrei evitato volentieri di arrivare nella città santa in aereo prima di aver percorso il cammino, però dall’aeroporto alla stazione dei bus dove prenderemo l’autobus per Ferrol c’è solo autostrada e periferia, in pratica è come non esserci mai stati. Il tempo di una bibita e una rinfrescata e siamo già sul bus che ci porterà a destinazione in poco più di un’ora, ma nel trambusto della stazione all’ora di punta non si può fare a meno di non notare i primi pellegrini che come noi sono arrivati a Santiago e devono raggiungere la località di inizio del proprio cammino oppure quelli che il cammino l’hanno già finito (hanno tutti le scarpe impolveratissime e sembrano zoppicare) e devono tornare a casa.

I primi approcci col “gallego” non sono senza difficoltà, soprattutto quando qualcuno ci rivolge la parola per avere informazioni, ma quando le informazioni servivano a noi, in un modo o nell’altro siamo sempre riusciti a capire, infatti appena giunti a Ferrol, ci siamo fatti indicare la strada per il nostro albergo da più di una persona e prima delle 20 eravamo in camera.

CAMINO INGLES Giugno 2010 - Introduzione



Il Camino Ingles (26/6 – 30/6/10) – appunti sul nostro cammino 





Intro

Era forse l’inizio di quest anno. Ele guardava in tv un documentario sul cammino di Santiago e ne restava affascinata. Io invece studiacchiavo spagnolo su http://www.livemocha.com/ da un paio di mesi senza aver in progetto nessun viaggio (e senza grandi risultati), ma solo per il piacere di imparare qualcosa di nuovo. E’ così che un giorno scambiando due parole come tante volte mi dice che vorrebbe fare questa cosa in Spagna, questo cammino di più di 700 Km verso la città dedicata all’apostolo Giacomo, che si chiama come mio suocero che è morto l’anno scorso e io come se fossi un avventuriero, un viaggiatore abituale o un atleta che dico “certo, perché no! Sto anche studiando lo spagnolo”.
Forse non saranno motivazioni propriamente religiose, ma sembra proprio che questo viaggio ci abbia chiamato. Io non so niente del cammino di Santiago se non le poche cose che mi ha descritto Ele del documentario che aveva visto e so già che toccherà a me tutta la parte organizzativa, un bell’impegno dato che non ho mai viaggiato (se non per andare al mare/montagna, Roma o Venezia) e non so proprio da che parte si cominci.
Sto già pensando ad una scusa per rimandare tutto all’infinito, è la mia specialità spostare gli impegni o i problemi fino a quando mi crollano tutti addosso in un momento ma decido (e non so ancora il perché) di darmi da fare. Internet naturalmente è una fonte inesauribile di informazioni su ogni argomento e poco alla volta scopro quello che mi serve. Non abbiamo ancora definito le date possibili o la città di partenza, ma so che servirà la credenziale, un documento particolare per poter alloggiare negli ostelli per i pellegrini.

giovedì 27 gennaio 2011

A Santiago (con l'aereo !!)

Novità da Ryanair: dalla fine di marzo 2011 sono disponibili i voli sulla tratta Milano (Bergamo-Orio al Serio) - Santiago de Compostela, l'ideale per chi volesse fare l'ultimo tratto del cammino francese o il camino ingles, senza dover fare scali in altri aeroporti (per es. Roma Ciampino o Madrid come ho fatto io lo scorso anno).
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Ricordo per chi volesse fare il cammino che con Ryanair c'è la possibilità di viaggiare col solo bagaglio a mano fino ad un certo limite di dimensioni e peso (qui le indicazioni precise) risparmiando così qualche soldo. Io con uno zaino della decathlon da 40 litri e del peso di 6 - 7 kg non ho avuto problemi.